Arte, Cultura e Cenni storici

Arte, Cultura e Cenni Storici
Il paese di Villarboit nei tempi antichi non esisteva come si conosce tuttora, ma era solamente una dipendenza del paese di Monformoso (ora una piccola cascina) che si trova sulla strada per Balocco. Monformoso era già comune autonomo dalla prima metà del XVIII secolo. Villarboit divenne sede comunale nel 1814. L’origine stessa del nome Villarboit è complessa e vi sono varie leggende che supportano diverse teorie, ma nessuna con una dimostrazione pratica di verità. Signori del feudo di Monformoso – Villarboit furono prima di tutto i Conti di Biandrate a cui seguirono nel XIII secolo gli Avogadro, nel 1566 furono investiti del feudo i Langosco di Stroppiana e nel 1740 i Falletti di Barolo. Nel 1867 il feudo, dopo una breve amministrazione da parte dell’Opera Pia Falletti di Barolo fu acquistato dai Solaroli di Briona che mantengono tuttora la proprietà di Busonengo. Villarboit fu quasi completamente distrutta nell’anno 1400 dalle truppe di Facino Cane e ricostruita nove anni dopo. La frazione San Marco era conosciuta inizialmente come “Villa Rascha” ed appartenne al feudo di Monformoso - Villarboit dal 1426. La frazione di Busonengo ha anch’essa un nome ambiguo, fu feudo degli Avogadro di Collobiano, indi Comune già prima del 1660 ed infine unito al feudo di Monformoso – Villarboit dal 1740.

Il Castello di Villarboit
Il castello è posto su di una lieve altura, bene in vista dalle campagne circostanti; la sua architettura è semplice, priva d’alcun decoro, la torre quadrata che lo sovrasta lo rende più snello, la roggia che ne bagna tuttora il lato occidentale, nei tempi antichi doveva circondarlo come un fossato. Per potervi entrare esistono due passaggi e su di uno è presente lo stemma dei Marchesi Solaroli di Briona con il motto “Virtus fortuna favente”

La Chiesa di San Giacomo Maggiore e di Maria Santissima Immacolata
Della piccola antica Chiesa Parrocchiale di Busonengo si parla già in un atto di visita pastorale del 1597. Con l’erezione della più capiente Chiesa della Santissima Vergine del Rosario nel 1863, la Chiesa di San Giacomo Maggiore e Maria Santissima Immacolata cadde in disuso

La Chiesa della Santissima Vergine del Rosario
La nuova Chiesa Parrocchiale di Busonengo risale al 1863 in sostituzione dell’antica. E’una piccola Chiesa con un altrettanto piccolo campanile con una sola campana.

La nuova Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli
La nuova Chiesa Parrocchiale di Villarboit è situata al centro del borgo, al margine della principale Piazza XX Settembre. Sorge dove un tempo esisteva il giardino parrocchiale. La costruzione avvenne intorno agl’anni 1970 – 1974 sotto progetto dell’Architetto Enrico Villani di Vercelli. Fu consacrata da Sua Eccellenza Monsignor Albino Mensa il 14 Ottobre 1973.
La Chiesa fu concepita come base di un’immensa arca, ad una sola navata, con annessa una piccola cappella. Gli altari presenti sono due, il Maggiore dedicato ai Santi Pietro e Paolo Apostoli, posto al fondo della navata, ricostruito interamente e l’altare dedicato alla Madonna del Rosario, conservatosi intatto sulla base dell’antico Altare Maggiore.
Al posto degli antichi altari, le statue dei santi presenti nell’Antica Chiesa, sono poste su piccole nicchie. Si tratta delle statue di San Giuseppe, Sant’Antonio da Padova, del Sacro Cuore di Gesù a cui ne sono state aggiunte una raffigurante la Madonna ed una Santa Rita da Cascia posta in fondo alla Chiesa (negl’anni 1996 – 1997) ed una terza raffigurante San Pio da Pietrelcina nel 2002.
La statua centrale dell’Altare della Madonna del Rosario rappresenta la Santa Vergine all’interno di una nicchia con intorno dipinti i misteri del Santo Rosario ed ai lati sono poste due piccole statue raffiguranti Santa Caterina da Siena e San Domenico dell’Ordine dei Predicatori. Per quanto riguarda l’Altare Maggiore è posto su un alto presbiterio, diviso in due parti nel 1995. La rampa esterna alla Chiesa risale al 1996.
Il Campanile risale al 1989 e custodisce tre campane del 1912 sulle quale vi è scritto : (nella prima) Dono alla Parrocchia di Villarboit del Marchese Davide Solaroli di Briona, padrino della cresima 22 Ottobre 1911 – essendo Arcivescovo Mons. Teodoro Valfrè di Bonzo – dedicata a San Michele Arcangelo (nella seconda) Davide e Luigia Conelli Coniugi Marchesi Solaroli di Briona in memoria del figlio Paolo, Tenente Cavalleggeri Lodi, morto da prode a Tripolo 26 Ottobre 1911 – dedicata ai S. S. Pietro e Paolo (nella terza) Clero, Comune e Popolo di Villarboit ringraziano Famiglia Marchese Solaroli di Briona dono concerto tre campane fatto alla loro Chiesa Parrocchiale 22 Ottobre 1911 – dedicata a Sant’Eusebio Vesc. e Mart. L’organo della navata principale è dell’anno 1995, mentre l’antico armonium si trova nella Cappella della Madonna del Rosario. I portali esterni alla Chiesa sono stati ricostruiti nel 2004

L’Oratorio di San Marco
L’Oratorio di San Marco è già menzionato in alcuni atti risalenti al 1298, si rilegge ancora il suo nome in atti del 1440 e del 1728. L’abside della Cappella presentava affreschi del 1400 che nel 1967 furono traslati al Museo “Francesco Borgogna” di Vercelli, il donatori di questi affreschi era probabilmente raffigurato negli stessi in ginocchio. Una scritta allude ad una pestilenza che potrebbe essere stata la motivazione del voto per gli affreschi. Gran parte delle pareti, la facciata e la parte superiore della volta risalgono al XVII – XVIII secolo.

La Chiesa di San Marco Evangelista o Tempio della Pace e della Vittoria
La Chiesa Parrocchiale di San Marco Evangelista è un progetto dell’Architetto Giulio Feroggio, la prima pietra fu posata il 19 Maggio 1940. La Chiesa fu denominata “Tempio della Pace e della Vittoria” e fu consacrata il 28 Novembre 1943. All’interno della Chiesa sull’Altare è presente la statua di San Marco Evangelista del 1941, oltre che la statua del Sacro Cuore di Gesù del 1941 e una statua della Madonna del 1919. Più recentemente sono state aggiunte statue di Sant’Antonio da Padova, Santa Rita da Cascia e San Pio da Pietrelcina. Le tre campane risalgono una al 1923 e le altre due alla fine degli anni Quaranta. All’interno della Chiesa su varie lapidi o sotto le statue e le vetrate sono ricordati i benefattori. La via Crucis di Padre Bernardino Gariglio risale al 1944.